La viticoltura biologica prevede:

    1. il divieto di utilizzare prodotti chimici sintetici per la coltivazione delle vigne;

    2. l’incompatibilità con l’utilizzo di OGM

    3. un periodo di “conversione” di almeno tre anni per quel viticoltore che voglia passare dall’agricoltura convvenzionale a quella biologica. In tal caso, nel frattempo, il produttore non può apporre il logo comunitario, né utilizzare la menzione    apposita, ma può scrivere “vino con uve in conversione da agricoltura biologica”.

    4. è proibito l’uso di diserbanti chimici

E’ consentito l’uso del rame fino a 6 km/ha anno con l’obiettivo, in futuro, di vietarne l’uso.

Alcuni studiosi hanno sostenuto che il cibo biologico ha una presenza più elevata di micotossine, sostanze naturali prodotte dai funghi.

Riguardo all’impiego di solfiti, le norme hanno definito il massimale come segue:

  • vini rossi con zuccheri residui fino a 2gr/l : 100mg (contro i 150/gr/l del convenzionale)
  • vini bianchi e rosati con zuccheri residui fino a 2gr/l,150 mg/L (contro i 200 del convenzionale)
  • per tutti gli altri vini i solfiti devono essere ridotti di 30mg/l rispetto ai limiti indicati per i vini convenzionali.

Da questa regolamentazione consegue che non necessariamente un vino biologico contiene meno solfiti di un vino “classico” visto che basta “giocare” con il grado zuccherino.
Bisogna anche sapere che non sono ammesse:

  • la rimozione dell’anidride solforosa tramite trattamenti fisici
  • l’utilizzo di acido sorbico sotto forma di sorbato di potassio
  • l’aggiunta di lisozima
  • l’utilizzo di ferro-cianuro di potassio e fitato di calcio
  • l’aggiunta di caramello
  • l’uso di dischi in paraffina pura impregnati di isotiocianato di allile
  • l’aggiunta di dimetildicarbonato (DMDC)
  • l’aggiunta di mannoproteine di lieviti
  • il trattamento per elettrodialisi
  • l’impiego di ureasi
  • la dealcolizzazione parziale
  • l’impiego dei copolimeri polivinilimidazolo, polivinilpirrolidone
  • l’aggiunta di carbossimetilcellulosa (gomme di cellulosa)
  • trattamento con sambiatori di cationi