Ci spostiamo poi nella cantina di affinamento, quella storica della cascina, ancora intatta nella struttura e nella sua funzionalità. Subito fuori dalla barricaia facciamo una passeggiata nei vigneti dai quali si ricavano i suoi vini. Gli ettari coltivati a vite sono circa 25, dai quali si ricavano circa  45000 Bottiglie. Le caratteristiche di queste vigne sono quelle tipiche delle aziende che mirano ad avere vini di alto livello qualitativo, vigne che vanno dai 10 ai 40 anni di età, allevamento a guyot con sesto d’impianto di circa 4500 ceppi per ettaro, basse rese  con diradamenti mirati e, sfruttando la sinergia  tra il clima e territorio, i trattamenti ridotti al minimo indispensabile.

Entrando nella sala degustazione lascia senza parole la vista che si può ammirare dalle ampie  finestre panoramiche che si affacciano sulle colline ricoperte di vigne e che ci permette di ammirare un arco alpino splendidamente innevato.
Al centro della sala è già stato allestito tutto. La scelta delle bottiglie è stata fatta da Maura in persona che ci tiene a farci assaggiare le varie tipologie di vino prodotte in azienda, perché ognuna di esse è degna di riempire un calice.

La nostra degustazione inizia con l’unico “straniero” del gruppo, un vino proveniente da un vigneto di proprietà dell’azienda situato nel Monferrato astigiano la BARBERA D’ASTI “CONVENTO” annata 2011  ed è sicuramente un buon inizio, con il suo colore rubino intenso, i profumi fruttati e la caratteristica acidità tipica del vitigno che è ben presente al palato ma mai invadente;  proseguiamo con il dolcetto 2012 , che fa della bevibilità il suo punto di forza, alla vista si presenta di un bel rubino, limpido e morbido in bocca. Accompagniamo i nostri assaggi con un bel tagliere di salumi e formaggi locali che ben si sposano con questi vini.

A questo punto passiamo a due vini che hanno come protagonista il vero principe di queste colline, il nebbiolo, vitigno difficile ed esigente ma che, se lo si sa “addomesticare”, dà grandi risultati.

Lo degustiamo prima nella sua versione più classica,  un LANGHE NEBBIOLO annata 2010 e poi, a chiudere il giro di assaggi, il prodotto più prestigioso dell’azienda il BARBARESCO “COLLE GELSO” annata  2008.  Un vino esportato ed apprezzato in gran parte del mondo.

Non possiamo lasciare questa cantina senza portare con noi qualche buon “ricordo” da stappare e far assaggiare ai nostri amici.
Salutando queste colline abbiamo tutti la sensazione di aver vissuto una bella esperienza in compagnia di persone che fanno del proprio lavoro una vera passione.